Redazione di Comunità

Ussita

Ussita, Macerata

Avvio Redazione di Comunità Ussita

INVITO PER LA COMUNITÀ DI USSITA: UNA GUIDA PARTECIPATA FATTA IN C.A.S.A.

 

Sabato 6 ottobre vi aspettiamo alle ore 18.00 al Bar Due Monti (Piazza dei Cavallari) per raccontarvi di una Guida Turistica che vorremmo realizzare nei prossimi mesi insieme a tutta la comunità di Ussita e frazioni. Una guida che indica un percorso le cui deviazioni saranno frutto di tante sensibilità, viaggiatrici e ospitanti. La presenza di molti sarà la bellezza di questo progetto. Vi aspettiamo.

Chiara, Patrizia, Roberto, Claudio, Federico, Angelo, Christian, Federica e Fabio.

 

Questa guida non avrà l’obiettivo di raccontare solo le bellezze architettoniche e paesaggistiche, ma di facilitare l’adesione allo spirito di un luogo, che non necessariamente è la città più bella o il parco meglio preservato. Tutto questo avviene perché una comunità, riunita in una redazione temporanea, dedica il suo tempo a conoscersi meglio e a condividere nella forma di una guida “sui generis” gli aspetti più aneddotici legati alla sua storia, alle emergenze (virtuose e critiche) del presente e alle visioni del futuro.

 

 

 

 

I laboratori di redazione di comunità  hanno come obiettivo la costruzione di "due guide di comunità", una per Cagliari (Sardegna) e una per Ussita (Marche), in grado di fare emergere il patrimonio immateriale e materiale che li caratterizza, attraverso i racconti e le storie dei cittadini. Fulcro e punto di partenza della narrazione saranno 3 temi e 3 luoghi simbolo, individuati in ciascun territorio. La costruzione della guida, sarà un processo partecipativo in grado di generare continuità tra le generazioni e appartenenza territoriale, che si esplicita coinvolgendo direttamente i cittadini attraverso la messa in luce delle loro potenzialità e quelle del territorio in cui abitano. Attraverso i workshop si vuole stimolare il quartiere per creare coesione e inclusione, per generare un racconto corale in cui riconoscersi e, dunque, produrre una guida che sia frutto di un lavoro comunitario e collettivo, capace di far riemergere storie dimenticate, memorie collettive dei cittadini e dei luoghi.

L’attivazione sociale, elemento imprescindibile di questo percorso, avviene mettendo in connessione istituzioni e soggetti privati, cittadini e associazioni, con il fine ultimo di riconnettere il tessuto sociale e territoriale, prefigurando insieme, nuove strategie di racconto e sviluppo.

 

 

 

 

Redazione di Comunità Ussita / primo incontro

6 Ottobre 2018

 

SONO IN RITARDO O NON VERRANNO? - INCONTRO1

 

Il 6 ottobre due signore arrivano 10 minuti prima dell’orario previsto e allo scattare delle 18:03 appuntano puntualissime il ritardo minimo. Fuori da casetta Ruggeri, già allestita con le sedie disposte a forma di cerchio, iniziano ad arrivare anche altri cittadini, sotto una leggera pioggia autunnale che ci preoccupa un po’. Ci si saluta, qualcuno si fuma una sigaretta, qualcuno si presenta. Il gruppo non ha età e ci sorprende sia per il numero che per la curiosità. Chiedendo un po’ di pazienza e quindici minuti accademici, risolviamo l’attesa mentre le sedie occupate aumentano e se ne aggiungono altre. Iniziamo raccontando chi siamo, come mai siamo qui, gli obiettivi di questo percorso e la natura del progetto: come è nato nel 2014, come si è trasformato negli anni e perché oggi siamo proprio qui. Cosa significa redazione di comunità e scrivere insieme una guida su Ussita. Si chiariscono le dinamiche che ci accompagneranno lungo 9/10 mesi di redazione (da ottobre a giugno, circa) per la costruzione di una guida turistica non del tutto convenzionale. Spieghiamo che chiunque potrà portare sempre qualcun altro, anzi, il passaparola e il coinvolgimento di altri cittadini ussitani sarà fondamentale e proprio per questo sarà un percorso aperto a tutti, in qualsiasi momento e con qualsiasi tipo di contributo.

 

 

 

Redazione di Comunità Ussita / secondo incontro

28 Ottobre 2018

 

INIZIA LA RACCOLTA DEI CONTENUTI - INCONTRO2

 

Abbiamo iniziato la raccolta dei contenuti per la guida su Ussita. Dal secondo incontro sono emersi alcuni temi che definiranno la struttura della guida. Cominciamo con questi:

 

– il periodo d’oro di ussita

– le tradizioni culinarie

– la vita in alta montagna

– spiritualità (riti, valori, feste religiose e pagane)

– cosa significa camminare ad ussita

 

Tutti sono invitati a pensare e/o raccogliere informazioni in giro su questi argomenti per condividerli poi al prossimi incontro. Ricordiamo che la redazione è aperta a tutti coloro che ne vorranno fare parte.

 

Redazione di Comunità Ussita / terzo incontro

18 Novembre 2018

 

QUANTI PERIODI D’ORO ABBIAMO VISSUTO? - INCONTRO 3

 

Nella riunione di novembre siamo entrati un po’ di più nel vivo del lavoro di redazione. Abbiamo iniziato a far emergere i primi argomenti della guida (e anche qualche visione sul futuro), argomenti sui quali tutti sono invitati a portare dei contenuti al prossimo incontro, a fare ricerche. Nelle prossime settimane appariranno in giro per il paese alcune cassette in legno (aree SAE e Bar Due Monti) dove chiunque vorrà contribuire a questa scrittura collettiva potrà anche lasciare un messaggio, una foto, un oggetto, un articolo di giornale, qualsiasi cosa che può sembrare utile per il lavoro della redazione. Ecco alcuni argomenti emersi:

 

• il periodo d’oro di ussita • anni ’50 vita di comunità • anni ’70 sviluppo economico;

 

• le tradizioni culinarie • ricette: ficcasotto, acquarello, fregnaccia, torciglione, acqua cotta...  • erbe spontanee nella nostra cucina;

 

• la vita in alta montagna: cosa significa?

 

• spiritualità (riti, valori, feste religiose e pagane, curiosità) • festività: piantamaggio, pasquella (5 gennaio), feste triennali, ascensione, festa dei camarri, infiorata / corpus domini • luoghi: cimitero di castelfantellino, tempio pagano in val di panico • la strolleca (di san placido?);

 

• cosa significa camminare ad ussita • il percorso dell’acqua (i 12 mulini);

 

• nuovi temi da sviluppare • personaggi ussitani: lu luparu (anni 60), peppe mattu, feligiotti, don angelo, don leone, pezzaferro, piscini, cardinal gasparri, sili, rosi • la comunità e il rapporto con le “seconde case” • la comunità e il rapporto con i paesi limitrofi.

 

Redazione di Comunità Ussita / quarto incontro

16 Dicembre 2018

 

CONDIVIDERE LA CONOSCENZA – INCONTRO 4

 

Per pensare al futuro dei territori, come quello di ussita, colpiti dal sisma del 2016, è necessario compiere un’operazione solo apparentemente difficile e complessa: condividere la conoscenza, la sola in grado di restituire ruoli e consapevolezze. Tale condivisione non può che avvenire ricollocando al centro di ogni intervento la COMUNITA’, nella sua dimensione collettiva e con i suoi vincoli di solidarietà. Sono sei le parole chiave che ci offre il passato e sulle quali è possibile fondare un futuro privo di incertezze: pluriattività, mobilità, adattamento, inventiva, integrazione, accoglienza.

 

Redazione di Comunità Ussita / quinto incontro

13 Gennaio 2019

 

VIVERE IN ALTA MONTAGNA – INCONTRO 5

 

Durante un incontro della guida è emerso più volte il tema del vivere in alta montagna: cosa significa e perché emerge in modo così trasversale su tutti i temi che affrontiamo. Una domanda che abbiamo condiviso non solo nei risvolti pratici (difficoltà economiche, sociali e culturali) e nelle riflessioni su passato/presente/futuro, ma anche sul piano più sentimentale.

 

Per alcuni significa…“trovarsi totalmente in armonia con le montagne. Altrimenti non ci devi andare per niente a vivere, se non le sai apprezzare”per altri… “sentire ogni forma di energia che la montagna emana, perché è percepita da tantissime persone”. Per una signora che tanti anni fa si è trasferita a Ussita da un posto di mare, il discorso è ulteriormente diverso:“La prima volta che venivo qua avevo un po’ paura di questa montagna perché mi soffocava un po’. Venivo dal mare, dove lo sguardo si espande… e anche la vita è più espansiva. Mi sembrava che qui la vita si fermasse di fronte a queste montagne. Oggi per me la montagna è invece un collegamento verso lo stare. Ricollegarsi con cielo e terra, e ritornare a te stessa. Che non è sempre facile. Ma per me è il percorso è stato questo. Al di là del terremoto, questo posto si sa che è molto energetico. Però è un posto con una grande differenza rispetto ad altri dove ho vissuto. In questa natura non mi sento mai sola. C’è una natura che ti accoglie e ti fa compagnia in una maniera unica”.

 

La chiave della rinascita di questi territori è proteggere anche questi sentimenti. Valorizzarli significa diffondere queste emozioni, condividerli insieme, insegnarli a chi arriva qui. E se già questa fosse una strada?

 

Redazione di Comunità Ussita / sesto incontro

3 Febbraio 2019

 

IL PRESENTE  – INCONTRO 6

 

In questo incontro abbiamo momentaneamente sospeso il lavoro sul passato e sulla raccolta dei tantissimi contenuti arrivati, per iniziare insieme ad esplorare il presente, i difficili due anni dopo il terremoto. Riportiamo qui solo alcuni estratti delle prime riflessioni comuni…

 

“Non abbiamo più l’orto vicino casa. Faccio andata e ritorno”

“In questo momento dobbiamo adeguarci con quello che abbiamo” “C’erano feste tutte le sere, ad agosto. Si potrebbero ancora fare”

“Ci si ritrova a leggere il rosario insieme in una casetta. Sembra una cosa nuova ma anche i pastori lo facevano”

“Ci mancano i focolari”

“Molti rapporti sono nuovi.  Alcune cose erano meglio prima che ognuno aveva casa sua e stava per cavoli suoi, altre cose sono meglio ora”

“Conosco un po’ di più le persone”

“Anche se io non ci vivo vedo che si ricrea questa cosa di comunità. Perché tanto alcuni di noi sono condannati a stare tanto nelle sae. È le sae che non so se durano”

“La vicina mia ha fatto le castagnole e le ha date a noi. Quando mia moglie fa qualche cosa uguale… già ci conoscevamo da prima però non stavamo vicini, stavamo lontani. Quando uno sta vicino dispiace quando qualcuno nemmeno ti saluta”

“Guardiamo di più la televisione. Prima avevo l’orto, le cantine, anche dentro casa avevo da fare”

 “Io fuori la casetta ho messo la cicoria”

 

Redazione di Comunità Ussita / settimo incontro

17 Marzo 2019

 

ussita oggi – INCONTRO 7

 

Continuiamo il lavoro sul presente, su Ussita oggi.

Riportiamo qui solo una breve sintesi delle voci degli abitanti.

 

Punti di forza di sull’abitare Ussita oggi….

Stare tutti vicini / le montagne imbiancate / il Bar due monti / il rapporto con la natura e l’ambiente / il Cammino delle terre mutate / solidarietà / siamo un foglio bianco da scrivere / vivere, amare, capire, lavorare, costruire, collaborare / essere in montagna / è un’opportunità di rinascita / le nostre infrastrutture sportive / essere tornati nel nostro territorio / la comunità che si è creata nell’area sae Forapezza / poter costruire una nuova comunità / fratellanza e altruismo / la nostra tigna, la nostra passione / il poter ricominciare meglio di prima / il senso di possibilità / gli animali / rivalutare nuove opportunità / le passeggiate sono rimaste / la qualità della vita e l’aria buona

 

Punti di debolezza sull’abitare Ussita oggi…

Stare tutti vicini / scarsa coesione / la paura della disgregazione della popolazione per motivi di lavoro / la minacci di inquinamento / assenza di spazi comuni o di un’area social / le nuove abitazioni / le zone rosse / senso di abbandono / non abbiamo più orti e camini / non c’è né il bancomat né un’edicola / non riuscire ad esserci sempre / il senso di nostalgia / manca il lavoro / depressione e delusione / assenza di un edicola / lamento, inerzia e critiche diffuse / ricostruzione immobile / troppo tempo trascorso senza nessun segnale / l’indifferenza delle persone / non ci sono più le infrastrutture e i servizi di base / le persone sono diventate silenziose e indifferenti

 

Redazione di Comunità Ussita / ottavo incontro

23 Giugno 2019

 

INCONTRO 8

 

Continuiamo il lavoro sul presente, su Ussita oggi.

Riportiamo qui solo una breve sintesi delle voci degli abitanti.

 

In questo incontro abbiamo fatto un po’ il punto sui contenuti raccolti finora per la guida e su ciò che potrebbe essere integrato. I discorsi hanno spaziato dal passato al presente, senza soluzione di continuità. Partendo dai giochi che si facevano un tempo, tra scherzi ma anche gare vere e proprie organizzate in occasione delle feste, fino al rapporto tra i tre Comuni (Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera) rafforzato proprio da riti e celebrazioni. Si sono narrate così le feste, i passaggi dei terreni nel periodo in cui Ussita diventò Comune e anche del problema dello spopolamento pre-terremoto. È emerso il tema del sisma nella su duplice e onnipresente veste, come disastro e come opportunità.  Il presente è tornato poi ad occupare i discorsi: chi vive ancora in zona, la mancanza delle seconde case o di strutture ricettive, il problema di una ricostruzione che non riesce a snellirsi. Un dibattito sulle messe in sicurezza e per i lavori delle strade. È emersa la domanda sul rapporto tra chi vive il territorio e chi prende le decisioni. Ricorrente il tema di come è cambiata la società, dall’influenza della tecnologia specialmente sui più giovani. L’ultimo argomento, anche questo molto sentito, è stato il rapporto con il Parco nazionale (tema fino a oggi mai toccato a fondo nelle diverse riunioni). I punti (anche critici) sollevati dai presenti sono molti: in rapporto al turismo, allo sviluppo, al legame tra persone e ambiente. È già ora di cena, Casetta Ruggeri va risistemata per accogliere la messa.

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